domenica, giugno 21, 2009

Polpettone di ricotta e tacchino

Adoro polpettoni e polpettine... perchè posso variare gli ingredienti di volta in volta ottenendo sempre dei gusti diversi. Ultimamente poi li cucino spesso perchè trovare un piatto che possono mangiare tutti in famiglia mi fa risparmiare tempo e fatica.
La ricetta viene da uno speciale di sale & pepe.

per 6 persone

600 gr. di polpa di tacchino tritata
250 gr. di speck non troppo magro a fettine
1 limone non trattato
2 fette di pancarrè
2 rametti di rosmarino
60 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
60 gr. di ricotta
un uovo
sale & pepe

Lavare il limone, grattuggiare la scorza e premere il succo. Spruzzare le fette di pancarrè con il succo di limone per ammorbidirle, quindi sbriciolarle in una ciotola; aggiungere gli aghi di rosmarino e 100 gr. di speck tritati, poi il tacchino, l'uovo, il parmigiano, la ricotta, sale e pepe.
Mescolare bene tutti gli ingredienti e raccogliere il composto al centro di un foglio di carta forno, formare un cilindro e mettelo in una teglia cuocendolo in forno già caldo a 180° per circa 50 min.
Su un tagliere disponete le fettine si speck un accanto all'altra sovrapponendole leggermente, prendete il rotolo di tacchino, elminate la carta da forno ed avvolgetelo nelle fettine si speck.
Rimettetelo in forno per circa 20 minuti.

lunedì, giugno 08, 2009

Caprese al limone

Avevo quasi dimenticato questa foto scattata al volo, ma il dolce è davvero buono quindi vale la pena postarlo... la ricetta è di Salvatore De Riso ed è tratta dal suo "Dolci del Sole"... bellissimo tra l'altro.

per 8 persone

100 gr. olio extravergine d'oliva
120 gr. zucchero a velo
200 gr. mandorle dolci pelate
180 gr. cioccolato bianco
30 gr. scorzette di limone candide
1/2 baccello vaniglia
1 limone Costa d'Amalfi
250 gr. uova intere (5)
60 gr. zucchero
50 gr. fecola di patate
5 gr. lievito in polvere per dolci

Frullare le mandorle con lo zucchero a velo ed i semini di vaniglia. A parte grattuggiate il cioccolato molto finemente. In una terrina montare le uova con lo zucchero fino a triplicarne il volume. In un'altra ciotola mescolare mandorle, zucchero a velo, cioccolato bianco scorza di limone candita tritata, la scorza grattuggiata del limone, la fecola setacciata ed il lievito. Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo l'olio e le uova montate. Versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata di 22 cm. Infornate a 200° per 5 min. e 160° per 45 min.
Spolverizzare con zucchero a velo.

venerdì, giugno 05, 2009

ecco qui la torta di compleanno


... una base alle mandorle con crema chantilly ... buonissima

venerdì, maggio 29, 2009

Ha scoperto che se sorride e mostra i suoi dentini tutti la riempioni di baci

ha scoperto come fare a tenere il biberon con le sue manine ed è tutta compiaciuta

ha scoperto che la pizza e la panna montata sono molto più buone del semolino

ha scoperto che se muove le gambine una dietro l'altra può scoprire il mondo

e toccare cose prima inaccessibili

ha scoperto che i giochi della sorellina sono infinitamente più interessanti dei suoi

ha scoperto che la musica di baby looney tunes è bellissima ma anche quella di Madonna non è male

ha scoperto che basta dire "tao tao" e scuotere la manina alla mamma che lei si scioglie e non va da nessuna parte

la nanna piccola oggi compie un anno ... ed ha già capito tante cose.

lunedì, maggio 04, 2009

Il rientro

Ore 6,30 la nana piccola piange come tutte le mattine, ma questa mattina è diverso: rientro al lavoro. Devo ancora decidere se sono triste o no, la prendo in braccio e vado dritta verso la macchina del caffè. Sulle scale incrocio la nana grande che mi guarda comprensiva e con tutta la saggezza dei suoi 4 anni mi dice "mamma, è un lavoraccio tornare a lavorare".

domenica, maggio 03, 2009

Pensavo peggio!

Qualche giorno fa la nonna siciliana ha preparato i bagagli e si è trasferita a casa nostra, si fermerà qualche mese perchè io rientro nel mondo del lavoro e lei dovrà tenere la nana piccola.

Visto che le occasioni per un pranzo tranquillo ( sia a casa che al ristorante) non si sprecano non ci abbiamo pensato due volte ed alla prima occasione (il compleanno di mio marito) abbiamo mollato le due nane pestifere (dubito che la nonna siciliana rimarrà a firenze fino ad agosto) ed abbiamo cercato un ristorante.

"Pensavo peggio" si trova in pieno centro a Firenze ed è gestito da Massimo Innocenti e Matteo D'Ettorre. Massimo lo conoscevo già, avevo pranzato in un altro suo ristorante qualche anno fa ed avevo già avuto modo di apprezzare la sua professionalità e la sua passione.
Il ristorante è su due livelli, l'atmosfera è tranquilla, il menù ricco di piatti di carne e pesce, a prezzi relativamente contenuti.
Noi abbiamo scelto il pesce, gli spaghetti allo scoglio ed i tortelli ripieni di cernia erano veramente notevoli, così come il mio branzino ai porcini.
Il ristorante è aperto sia a pranzo che a cena. A pranzo il servizio è più veloce e la scelta è più limitata, la sera invece (e nei giorni di festa anche a pranzo) l'offerta è più ampia ed elaborata.

Pensavo peggio, via del moro 51 r, firenze - tel. 055 28 54 86

giovedì, aprile 02, 2009

Spaghetti con agretti e ricotta

Gli agretti o barba di frate non li conoscevo, poi qualche anno fa ho assaggiato questo piatto e da allora lo faccio ogni volta che trovo questa verdura al super.
E' una pasta indubbiamente primaverile e delicata... l'unica scocciatura è la pulizia degli agretti.

per 2 persone
300 gr. agretti (da pulire)
200 gr. ricotta di pecora
160 gr. spaghetti
olio extravergine
aglio
sale & pepe

In una ciotola lavorare con la frusta la ricotta aggiungendo un filo d'olio ed un pizzico di sale.
Pulire molto bene gli agretti, portate ad ebollizione abbondante acqua salata e buttate la verdura cuocendola per circa 10 minuti. Nel frattempo in una padella larga fate dorare uno spicchio d'aglio in un filo d'olio. Cuocete gli spaghetti insieme agli agretti, a cottura ultimata fate saltare la pasta nella padella con l'olio (eliminate l'aglio) ed aggiungete poi la ricotta. Mescolate bene e spolverate con pepe macinato al momento.